La visita guidata e animata al Castello di Mola
Impressioni di un visitatore
Domenica 8 agosto 2010 ore 18.30. Castello angioino di Mola di Bari. Si rinnova la magia della rievocazione storica delle vicende vissute dalla principessa Brianna Carafa nel nostro ritrovato maniero.
A distanza di due anni dalla prima edizione della manifestazione culturale, realizzata a Mola dall’Associazione “La rosa di Jericho”, resta vivo il fascino della vicenda, immutato il valore storico dell’iniziativa, accresciuto certamente l’impegno degli organizzatori per mostrare, con spirito innovativo: nuovi costumi, ambienti rinnovati, personaggi inediti e vicende non rappresentate nel passato. Tutto ciò, è evidente al visitatore attento, per dare agli spettatori, soprattutto a coloro che hanno già seguito in precedenza, qualcosa di diverso rispetto alle passate edizioni, rappresentando ciò un indubbio vantaggio anche per l’associazione stessa, che continuamente e intelligentemente, si auto-stimola nell’arte intrapresa. Molto puntuale l’illustrazione storica e culturale di Lucrezia Lepore e ricca di allegoria l’animazione dei vari ambienti del castello; ambienti molto rinnovati rispetto alle precedenti due edizioni e arricchiti da costumi, armature e armi di evidente pregio. In questo contesto il visitatore si vede coinvolto pienamente sia nella vita che si conduceva all’interno del maniero, sia nella vicenda oggetto della narrazione.
Quest’anno c’è anche la ciliegina sulla torta che è rappresentata dalla delicatissima fiaba finale. È quel qualcosa in più che coivolge il visitatore che porterà a casa il fascino di una vicenda storica e umana di personaggi del passato ma a noi sempre vicini, perché vissuti nella nostra terra, negli stessi luoghi.
Ulteriore nota positiva, che dà merito ulteriore all’associazione promotrice, è la valorizzazione e l’aggregazione giovanile. Infatti abbiamo scoperto con piacere come quest’anno il gruppo degli animatori sia particolarmente rinnovato e ringiovanito; segno questo positivo di una città che guarda con ammirazione alla sua storia e che vuole impegnarsi nelle attività culturali con le sue risorse migliori: i giovani. Scusate se è poco ma con i tempi che corriamo, con l’emergenza educativa che è considerata uno dei mali peggiori della nostra società, un’associazione che tiene insieme tanti giovani che collaborano ad un progetto culturale così significativo, sia per Mola di Bari, ma, consentitemelo, per la Puglia, è cosa che assume valenze – sociali - che vanno ben oltre la pura rievocazione storica.
Anche i sottoscritti quest’anno, nella nostra città (Gioia del Colle, di antica tradizione federiciana), si sono sperimentati nella rievocazione storica di un evento realmente accadutovi nel 1292. Vi assicuriamo che, nonostante la collaborazione con altre associazioni operanti sul territorio, l’impegno di questo tipo di iniziative è grande ed entusiasmante, sia per chi le realizza (quasi sempre in maniera volontaria e senza ritorno economico), sia per chi vi partecipa come spettatore se riesce magari ad essere coinvolto emotivamente nell’azione teatrale che si sta svolgendo.
Per questo il minimo che sentiamo di fare in questa circostanza è fare i complimenti a tutti i componenti dell’associazione. Auguriamo di continuare sulla strada intrapresa.
Alla città di Mola di Bari un sincero augurio di saper cogliere, anche grazie alla nuova veste urbana che sta assumendo con la realizzazione del “frontemare”, quelle opportunità di sviluppo turistico/culturale di cui ha le potenzialità.
Giovanni Fraccalvieri e famiglia
da Gioia del Colle
P.S.: Ci siamo permessi di scrivere queste note perché alla fine della visita guidata/animata, non siamo riusciti ad annotarle sull’apposito registro dei visitatori. Come noi infatti altre persone si dilungavano (evidentemente ne avevano valida motivazione) ad annotare sul registro. Questo la dice lunga sulla validità e sulle capacità di coinvolgimento dell’iniziativa.